Gnosis Progetti
Rilievi Architettonici
Via Medina, 40, Napoli
Complesso in Via Mezzocannone 16
Il Rilievo integrato del Complesso in Via Mezzocannone 16 Ex Convento di Donnaromita, in Via Mezzocannone, 16 a Napoli, ha interessato il complesso monumentale nel cuore del ‘centro antico’ della città, il convento di monache benedettine poi detto di Santa Maria Donnaròmita, sorto sin dal 476 nei pressi della piazza di Nido, che tra il 1431 e il 1457 si estese incorporando terreni e piccole cappelle sorte in gran numero nell’area.
Nel 1476 le monache andarono a formare nei luoghi dell’antico palazzo Filangieri un nuovo complesso, sotto l’unica (e più antica) denominazione di Santa Maria Donna Aromata. Non si conosce il disegno del nuovo impianto monastico, sicuramente di esigue dimensioni e destinato a rimanere immutato solo fino alla metà del XVI secolo.
Dopo una serie di importanti trasformazioni il convento di Donnaròmita fu soppresso nel gennaio 1808, ma lasciato in uso alle stesse religiose, che ridotte di numero, nel 1824 si trasferirono in San Gregorio Armeno e il monastero fu destinato a sede dell’Alta Corte Militare, dell’Orfanotrofio e della Commissione dei Vestimenti. Soggetto a diversi cambi di destinazione d’uso con ulteriori trasformazioni attualmente ospita l’Università di Napoli Federico II.
La nuvola di punti ha permesso diverse analisi sull’esistente, operando confronti e interrogazioni, anche mediante la fruizione da remoto avendo predisposto l’applicativo Scene2go della Faro. Questo applicativo consente di interrogare e visitare virtualmente gli ambiti fruibili attraverso foto immersive (Panoramic Views) e mappe di insieme (Overview Map).
È stata condotta, come di consueto, una campagna di rilievo integrato che si è avvalsa, in maniera sinergica, di alcune delle metodologie di rilievo digitale attualmente disponibili nell’ambito delle più avanzate tecnologie hi-tech: il metodo range-based modeling (modellazione lasergrammetrica condotta mediante laser scanner, strumentazione ottica attiva, modello Faro Focus 3Dx330 e modello Faro Focus S150) e il metodo image-based modeling (modellazione fotogrammetrica e tecnica basata su sensori passivi, con l’utilizzo di macchine reflex a 24.2 megapixel e riprese da drone), che ha consentito di ottenere mediante il software di modellazione fotogrammetrica alcune immagini delle coperture e dei fronti a completamento del rilievo laser scanner 3D.
Sulle immagini estraibili da Scene2go è possibile effettuare, oltre alle procedure di verifica e di controllo, anche operazioni di misura, configurandosi tale dispositivo, dunque, come un archivio di informazioni sempre disponibili per ulteriori e futuri approfondimenti.
Le fasi di rilievo e processamento dei dati hanno permesso di restituire con accuratezza dimensioni, geometrie e relazioni tra gli elementi per la conoscenza e il monitoraggio del bene architettonico.
Sono state effettuate: 628 scansioni, con risoluzione 6.136mm/10 metri, qualità 3x, per coprire i 10.809 mq dei 7 livelli rilevati, con Laser Scanner 3D, Faro Focus 3D x330; 320 fotogrammi con un GSD pari a 1.09 cm/px, con drone DJI Phantom 4 Pro.
Complesso in Via Mezzocannone 16 - Foto Sferica
Questa interfaccia consente di interrogare e visitare virtualmente gli ambienti del nostro rilievo fruibili attraverso foto sferiche immersive (Panoramic Views).
Complesso in Via Mezzocannone 16 - Foto Sferica
Questa interfaccia consente di interrogare e visitare virtualmente gli ambienti del nostro rilievo fruibili attraverso foto sferiche immersive (Panoramic Views).